Come trattiamo i dati
I dati dei pazienti sono delicati. Ecco come Momentum li protegge e come usa l'intelligenza artificiale, nel rispetto del GDPR e del Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act).
Chi tratta i dati
Lo studio decide, Momentum esegue
Il nutrizionista è titolare del trattamento dei dati dei propri pazienti. Momentum li tratta solo per suo conto e secondo le sue istruzioni, come responsabile del trattamento (art. 28 GDPR), sulla base di un accordo scritto.
Solo i dati che servono
Raccogliamo i dati necessari a seguire il percorso: anagrafica essenziale, misurazioni, piani, check-in e messaggi. Non li usiamo per pubblicità e non li vendiamo a nessuno.
Come li proteggiamo
Ognuno vede solo ciò che gli spetta
Un nutrizionista vede solo i propri pazienti. Un paziente vede solo i propri dati. Il controllo avviene direttamente nel database, non solo nelle schermate.
Le note private restano del professionista
Le note del nutrizionista non sono mai visibili al paziente.
Connessioni protette e registro degli accessi
I dati viaggiano cifrati. Ogni apertura ed esportazione della scheda viene registrata e il paziente può vedere chi ha consultato i suoi dati.
Fornitori selezionati
Hosting, database e servizi di AI sono affidati a fornitori tecnici nominati sub-responsabili, con garanzie contrattuali adeguate. Eventuali trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo avvengono solo con le tutele previste dal GDPR, come le clausole contrattuali standard.
Uso dell'intelligenza artificiale
A cosa serve
Momentum usa l'AI per due funzioni di supporto al professionista: un riepilogo di ogni check-in settimanale, con ciò che è cambiato e i temi da approfondire, e, se il nutrizionista lo richiede, la lettura dei valori numerici da un referto di bioimpedenziometria.
Il professionista decide sempre
L'AI non effettua diagnosi, non prescrive e non prende decisioni sui pazienti. I contenuti preparati con l'AI sono indicati come tali nel portale e vanno sempre verificati dal nutrizionista, che resta l'unico responsabile delle scelte. Nessuna decisione è basata unicamente su un trattamento automatizzato (art. 22 GDPR).
Dati ridotti al minimo e senza identità
Per il riepilogo all'AI arrivano solo i valori del check-in (peso, aderenza, fame, sonno, energia, stress), le note del paziente e l'obiettivo del percorso. Mai nome, email, telefono, codice fiscale o data di nascita. Il referto di bioimpedenziometria viene letto solo su richiesta del nutrizionista e solo per estrarne i valori.
Nessun addestramento
Il fornitore di AI tratta i dati solo per restituire il risultato richiesto e, secondo le sue condizioni contrattuali, non li usa per addestrare i propri modelli.
Si può dire di no
Il paziente può chiedere al proprio nutrizionista che i suoi dati non vengano elaborati con l'AI: in quel caso i riepiloghi si preparano con regole fisse e i referti si inseriscono a mano, senza perdere alcuna funzione del percorso.
I diritti del paziente
Accesso, copia e cancellazione
Il paziente può scaricare in qualsiasi momento tutti i dati del proprio percorso dalla sua area e può chiedere al proprio nutrizionista di correggerli, limitarne l'uso o cancellarli. Ha inoltre il diritto di presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.